GRAVIDANZA

AMBULATORIO DI FISIOLOGIA DELLA GRAVIDANZA
Una donna una volta appurato che è gravida dopo un ritardo del ciclo mestruale  e la positività del test di gravidanza, si deve rivolgere presso un ambulatorio di ostetricia di un ospedale o di un consultorio oppure dal proprio ginecologo curante per la prima visita e la prescrizione degli esami del primo controllo.
Il ginecologo dovrà compilare una cartella clinica  comprensiva di:


ANAMNESI FAMILIARE
Si devono annotare le malattie più importanti del nucleo famigliare della gravida da cui possono emergere dati importanti come ad esempio famigliarità per tumori, diabete, anemia mediterranea e casi di gemellarità. Occorre inoltre indagare se esistono precedenti famigliari di malattie genetiche come ad esempio la Sindrome di Down. Così  facendo il ginecologo curante sa se deve approfondire alcuni accertamenti della gestante per inquadrarla meglio e porre ripari nei confronti di alcune patologie. Ad esempio se esiste una famigliarità di Sindrome di Down nei parenti più  stretti oppure la gravida ha più di 35 anni, si consiglierà alla stessa di effettuare un’Amniocentesi o una Villocentesi allo scopo di venire a conoscenza del cariotipo del nascituro che possa escludere che questo sia esente da alterazioni cromosomiche.potrebbero essere sul benessere fetale.

ANAMNESI PERSONALE
Si deve prendere atto delle malattie pregresse o in atto della paziente(diabete,ipotiroidismo.trombofilia,epatite) di eventuali interventi chirurgici da essa subiti. Se questa è allergica a farmaci o ad altre sostanze come polveri,metalli o pollini che possono causare gravi problemi respiratori come l’asma bronchiale o addirittura portare  allo shock  anafilattico.
Sincerarsi se la paziente fuma o assume alcolici o addirittura droghe  per le ripercussioni negative che ci possono essere sul feto.Annotare se la donna ha già avuto altre gravidanze portate a termine o episodi abortivi spontanei o provocati (IVG).Se le gravidanze precedenti hanno avuto un decorso fisiologico o sono state complicate da eventi patologici(diabete,rialzi della pressione arteriosa, coagulopatie,minaccia d’aborto)e informarsi circa le modalità dei decorsi dei travagli e del parti precedenti che possono stati eutocici (parti vaginali naturali) oppure distocici (applicazione di ventosa,forcipe oppure taglio cesareo).
Tutti questi dati potranno condizionare la scelta del monitoraggio della gravidanza in corso e la modalità del parto che potrà essere per via naturale oppure elettivamente operativo con taglio cesareo.
Successivamente si procederà alla visita della paziente che verrà annotata su appositi spazi della cartella clinica. Si controllerà la pressione arteriosa della stessa e se la settimana di gravidanza lo consentirà si rileverà la presenza del battito cardiaco fetale. Importante anche determinare il peso della gestante che dovrà essere consono con la settimana di gravidanza. Queste procedure verranno ripetute tutti i mesi ogni volta che  la gravida si recherà dal ginecologo curante per i controlli. In queste occasioni  verranno prescritti anche gli esami del sangue e delle urine che cambieranno a seconda della settimana in cui si trova la gestante e che verranno controllati dal ginecologo curante il mese successivo .Solitamente le ecografie ostetriche a cui la paziente si deve sottoporre in una gravidanza fisiologica sono tre .La prima viene effettuata nel primo trimestre intorno alla 10-12 settimana  e serve per accertarsi se il feto presente è uno o più di uno(gravidanza gemellare),se è in evoluzione mediante la rilevazione del battito cardiaco fetale, e se la crescita fetale corrisponde alla data dell’ultima mestruazione dichiarata dalla paziente  oppure è diversa in difetto o in eccesso, nel qual caso per il proseguimento della gravidanza stessa  farà testo la ridatazione ecografica rilevata. La seconda ecografia chiamata anche morfologica deve essere effettuata dalla 20 alla 22 settimana e mette in risalto l’anatomia fetale indagabile: le quattro cavità cardiache,il cervello,lo stomaco,i reni,la colonna vertebrale oltre che i dati relativi alla crescita del feto che deve corrispondere alla settimana di amenorrea o alla eventuale ridatazione stabilita con la prima ecografia, la quantità del liquido amniotico,l’inserzione della placenta. La terza  ecografia si effettua solitamente dalla 32 alla 34 settimana e serve per accertarsi che la crescita fetale sia ancora ottimale e non ci si trovi di fronte ad un iposviluppo o ad un feto troppo grosso, nel qual caso occorrerà a giudizio del curante fare ulteriori accertamenti ecografici successivi che ci informeranno nuovamente sulla crescita fetale e potranno condizionare il timing del parto.
Intorno alla 35 settimana bisognerà mettere in preventivo un tampone vagino-rettale per valutare se questo è positivo allo streptococco beta emolitico,nel qual caso occorrerà effettuare una terapia antibiotica all’inizio del travaglio per evitare che il feto si infetti al momento del parto con possibili gravi conseguenze per lo stesso.
Dalla data presunta del parto sino al compimento della 41+3 settimane la gravida fisiologica sarà seguita nel cosiddetto controllo del termine solitamente eseguito presso l’ambulatorio dell’ospedale in cui si intende partorire. Questo prevede:un monitoraggio del battito cardiaco fetale e del controllo della quantità del liquido amniotico (AFI), la rilevazione anche della pressione arteriosa e dello stick delle urine della gravida. Se viceversa questi controlli non saranno ottimali come nel caso di oligodramnios o anidramios (riduzione o assenza di liquido amniotico) oppure se il monitoraggio del battito cardiaco fetale è patologico bisognerà prendere provvedimenti che a seconda della gravità  del caso possono variare dall’induzione del travaglio di parto all’esecuzione di un taglio cesareo urgente. Se la paziente risulterà normale ai controlli del termine ma supererà la fatidica data della 41+3 settimane occorrerà procedere al ricovero  della stessa per indurre il travaglio perché potrebbe essere pericoloso proseguire oltre.

La durata della degenza ospedaliera  in caso di parto fisiologico sarà di tre giorni di media e di quattro in caso di taglio cesareo dove la puerpera  sarà dimessa ancora con i punti di sutura che saranno rimossi successivamente in regime di post-ricovero verso la settima giornata dall’intervento.

 

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